Il primo obiettivo è quello di far cooperare in modo organico tutti gli attori: Istituzioni, operatori sanitari e cittadini.

 

 Il sindaco è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio. Il consiglio comunale condivide questa responsabilità. Allo stato attuale, per una modifica della legge 833/78 non sono più i sindaci a gestire il servizio sanitario anche se a essi sono affidati dal DLg 299/99 (decreto Bindi) poteri di programmazione, di controllo e di giudizio sull’operato del direttore generale delle ASL. Pertanto bisogna essere più attivi e propostivi in tale ambito per far tornare l’Ospedale di Rivoli un vero punto di riferimento della Cintura Ovest.

 

Armonizzazione della realtà sanitaria territoriale ed ospedaliera con il tessuto cittadino; umanizzazione dei rapporti tra l'Ospedale di Rivoli e la Città di Rivoli, attraverso iniziative di avvicinamento e reciproca conoscenza, come open day periodici ed incontri pubblici con i principali servizi sanitari; auspica potenziamento dell'attività integrata ospedale-territorio, mediante l'implementazione dell'assistenza domiciliare, della telemedicina. Attivazione notturna della piazzola di atterraggio dell'elisoccorso 118;

 

La riqualificazione dell’Ospedale di Rivoli passa da un’azione di pressione di opinione affinchè diventi un HUB e non uno Spoke come è attualmente. Bisogna assicurare a tutti i pazienti uniformità’ e qualità’ di cure; assicurare le cure il più’ vicino possibile alla residenza del paziente compatibilmente con l’alta qualità’, la sicurezza e l’efficacia del trattamento.

L’Ospedale di Rivoli dove poter avviare un percorso di coinvolgimento dell’Università di Medicina almeno in certi reparti diventando così un’attrattiva per i giovani specialisti.

 

Stop al trasferimento dei prelievi esterni al Laboratorio dell’HUB Mauriziano, così facendo viene depotenziata la medicina di laboratorio dell’Ospedale di Rivoli e non sarà più a disposizione (cosa fondamentale!!!!) per i medici e i biologi il laboratorio di Rivoli e i medici di medicina generale non potranno conoscere più in tempo reale i valori critici dei prelievi ed eventualmente scambiare dati per migliorare la diagnostica.

Sul territorio bisogna risolvere il problema di agibilità del Poliambulatorio di Via Piave. Attualmente è una Sede scomoda e senza parcheggio, fatiscente
con Servizi specialistici frammentati.

Un nuovo Poliambulatorio deve sorgere in un’area dotata di parcheggi, collegata con i mezzi e centrale. Noi vorremmo suggerire ai proprietari dell’area di Largo Susa di progettare l’insediamento del nuovo Poliambulatorio con tutti i servizi necessari per limitare gli accessi ospedalieri impropri e il sovraffollamento del Pronto Soccorso.

 

Utilizzare la rete delle Farmacie per poter prenotare visite specialistiche da effettuare presso le strutture pubbliche e convenzionate per campagne di prevenzione per la salute dei cittadini rivolesi.

 

Miglioramento logistico dell'area ospedaliera, con revisione della rete stradale ed ampliamento del parcheggio per gli utenti; Riteniamo che sia necessario sollecitare all’ASL3 la progettazione di un parcheggio coperto e per garantire l’autonomia energetica dell’Ospedale avviare una riqualificazione della politica di risparmio energetico che debba necessariamente passare dall’installazione di un Parco di pannelli fotovoltaici.

 

Proporremo la realizzazione di un asilo nido aziendale per i figli dei dipendenti e dei pazienti (nido, scuola dell'infanzia, baby-parking, bilingue e con orari flessibili conformi all'orario da turnista).

 

La collaborazione tra Comune di Rivoli e Ospedale dovrà anche favorire nuovi servizi che stanno entrando nell’esigenze della collettività come la PET THERAPY: Il ruolo fondamentale degli animali domestici nell’assicurare compagnia, allegria e, in definitiva, migliori condizioni di salute ai cittadini, specie ai più anziani, è sempre più dimostrato.

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Responsabile committente: il candidato -  Andrea Tragaioli L. 515/93