Tutto il Progetto Elettorale per il Governo della Città gravita sulla necessità di sostenere la centralità della famiglia. La svolta è determinata dalla volontà di cercare e favorire opportunità per vivere e magari lavorare a Rivoli. 

 

-LA FAMIGLIA-

 

La nostra amministrazione si impegnerà ad attuare ogni politica finalizzata al rispetto e alla difesa della vita umana dal concepimento alla morte naturale.

 

L’obiettivo primario della nostra politica in Comune sarà quella di tutelare la famiglie, in quanto l’istituzione familiare rappresenta il pilastro della nostra società. Tutelare la famiglia significa per esempio modificare i regolamenti attuativi dell’assegnazione dei servizi e politiche mirate alla possibile riduzione di tariffe e l’applicazione di eventuali esenzioni.

 

 

In particolare sarà importante sostenere i giovani nuclei famigliari: reputiamo fondamentale aiutare le giovani coppie (residenti in città da un certo numero di anni) con neonati.

 

Promuovere un’opera d’informazione sulla tutela della maternità (sull’esempio dell’opuscolo “Sei incinta? Non sei sola…” realizzato dal Cav-Mpv con il patrocinio dei comuni di Rivoli, Rosta e Villarbasse), con particolare attenzione ai diritti previsti in ambito lavorativo, in sinergia con il CavMpv, il Cisa, l’Ospedale, le rappresentanze sindacali e altri enti e realtà del territorio che vorranno collaborare.

 

In generale, le iniziative da intraprendere per tutelare le famiglie, i bambini, i ragazzi in fase adolescenziale e gli anziani possono essere numerose, ne elenchiamo alcune: potenziamento dell’attività di sostegno e consulenza alle famiglie in difficoltà in collaborazione con i distretti sociosanitari; promozione dell’associazionismo familiare, anche per capire ed essere in stretto contatto con i bisogni reali delle famiglie.

 

Una chiara attenzione sarà rivolta ai programmi scolastici e alla formazione, oltre al controllo dello stato degli edifici e al servizio mensa, più croce che delizia per gli studenti e le famiglie. Un nuovo servizio mensa dovrà essere garantito nelle scuole di Rivoli che consideri anche piatti a km O con produzioni locali.

 

In prospettiva la riapertura della scuola media della frazione Tetti Neirotti come succursale della Gobetti e della scuola elementare Neruda (compatibilmente con lo spostamento temporaneo dei ragazzi della scuola di via Pavia causa lavori di ristrutturazione).

 

 Incoraggiamento e sviluppo di progetti e accesso a finanziamenti per il servizio di “Tagesmutter” (ossia “madri di giorno”, donne qualificate che accudiscono presso il proprio domicilio contemporaneamente più bambini a prezzi calmierati).

 

Azioni di comunicazione e di supporto ai programmi di sensibilizzazione, informazione e prevenzione per contrastare fenomeni di bullismo, violenza, pedofilia, abuso di sostanze alcoliche ed uso di stupefacenti (in collaborazione con le Forze dell’Ordine e con gli istituti scolastici cittadini); in particolare il contrasto alle droghe dovrà essere uno dei punti cardine nell’azione dell’amministrazione. Supporto alle attività di volontariato soprattutto in termini di visibilità alla cittadinanza. 

 

Il sito web del Comune deve avere una sezione dedicata in cui i cittadini possono acquisire le informazioni utili a partecipare alle attività di volontariato ed a beneficiarne. Siamo fermamente convinti che le associazioni di volontariato compiano un elevatissimo ed insostituibile servizio nei confronti della collettività e della Città di Rivoli. Mantenimento dell’assegnazione privilegiata in locazione o in comodato alle Onlus di locali di proprietà comunali.

 

-UNA CITTA’ A VIVIBILITA’ DI DISABILE-

 

La Squadra del Sindaco valuterà progetti che trasformino Rivoli in una città a dimensione di disabile per migliorare la qualità della loro vita, di chi ci vive a fianco e per far crescere il senso di comunità, intervenendo a smantellare le barriere architettoniche e a facilitare loro l’accesso non soltanto nei luoghi pubblici o di lavoro ma anche nei luoghi del loro tempo libero. L’Amministrazione Comunale dovrà anche mettere a disposizione relazioni e contatti per facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro ai giovani disabili.

 

-LOTTA ALLE DIPENDENZE -

 

Una Città attenta al proprio benessere e alla propria qualità della vita è costantemente in lotta contro la dipendenza da alcool e droga. Occorre mantenere vigile l’attenzione contro la cultura dello sballo. Si devono sostenere le Forze dell’Ordine, i S.E.R.T e le comunità di recupero. Lo sballo ottenuto con stupefacenti e/o alcool consumato oltre misura è diventato, per molti giovani, un vero e proprio modo di vivere il tempo libero, con rischi gravissimi per sé e per gli altri ed incrementando quel sottobosco criminoso legato allo spaccio di stupefacenti. Incentrare le strategia di lotta alla tossicodipendenza sui quattro livelli fondamentali: prevenzione, informazione sui rischi, cura e riabilitazione, con particolare riguardo alle comunità terapeutiche; fare sentire il sostegno per le famiglie ove sia presente un soggetto dipendente da sostanze stupefacenti; promuovere campagne di informazione basate sull’incentivazione di riferimenti culturali e sociali di rifiuto delle dipendenze in generale (farmaci, alcool, droghe classiche e “nuove droghe”), orientate a diffondere tra i giovani comportamenti responsabili, autodeterminati e coscienti dei rischi connessi. Strutturare programmi specifici di prevenzione in collaborazione con le istituzioni scolastiche, all’insegna della “tolleranza zero” in materia.

 

La prevenzione passa anche da un dialogo maggiore con realtà giovanili presenti sul territorio, dalle associazioni culturali a quelle sportive, a quelle del volontariato. Istituzione del “Tavolo dei Giovani”, composto da assessorato alle politiche giovanili, rappresentanti degli studenti delle scuole superiori, da quelli delle università ed anche dai rappresentanti del commercio rivolese, per organizzare insieme iniziative tali da coinvolgere tutti e a cui sottoporre l’elaborazione di questionari per addentrarsi maggiormente nelle aspettative dei giovani rivolesi rispetto alle politiche per la città.

 

 

- NO ALL’EMARGINAZIONE DEGLI ANZIANI -

 

Gli anziani devono vivere nella Città e potersi mettere a disposizione dell’Amministrazione Comunale per attività di volontariato, trasferimento delle loro competenze ai più giovani, guide turistiche, nonni-vigile. In sostanza essere protagonisti di iniziative tese alla valorizzazione della persona anziana nel proprio contesto familiare e nel tessuto sociale, come soggetto rilevante per la società (spazi dedicati all’interno dei vari quartieri per iniziative di tipo culturale e sociale, convenzioni speciali al fine di sviluppare progetti che favoriscano il contatto tra diverse generazioni).

 

Una famiglia vive serena anche quando ha consapevolezza che il territorio fornisce le strutture necessarie per sostenere i genitori anziani. Il ruolo di Rivoli nel CISA dovrà sicuramente essere ripensato anche rispetto ad una crescente domanda di assistenza da parte delle famiglie con genitori anziani.

 

Guardiamo anche con interesse progetti di Co-Housing, co-residenza di anziani autosufficienti o tra anziani e giovani studenti che vivono in alloggi con spazi in comune dalla cucina, alla lavanderia all’area relax. La co-residenza si sta affermando come strategia di sostenibilità: se da un lato, infatti, la progettazione partecipata e la condivisione di spazi, attrezzature e risorse agevola la socializzazione e la mutualità tra gli individui, dall'altro questa pratica, unitamente ad altri approcci quali ad esempio la costituzione di gruppi d'acquisto solidale, l'auto condivisa o i diversi servizi utilizzati in comune, favoriscono il risparmio energetico e diminuiscono l'impatto ambientale della comunità.

 

- GLI ANIMALI DOMESTICI -

 

Gli animali domestici sono un patrimonio per il benessere psicofisico degli anziani, per la crescita responsabile dei bambini e una Città che cambia ha bisogno di essere portatrice di una prospettiva ideale, etica e morale che riconosca agli animali obblighi di tutela. 

 

Creazione di un canile comunale e costruzione di rifugi per cani e gatti gestiti tramite convenzioni con associazioni animaliste e zoofile o con soggetti privati; collaborazione con i servizi veterinari rivolesi per tariffe agevolate per famiglie Isee e anziani soli. Identificazione e registrazione in anagrafe canina, tramite il Servizio Veterinario pubblico, dei cani rinvenuti sul territorio e di quelli ospitati nei rifugi e nelle strutture di ricovero convenzionate.

 

Entrata libera degli animali nei luoghi pubblici, esercizi commerciali e cimiteri (per quanto riguarda l’entrata degli animali di compagnia nel luogo Sacro, in caso di non rispetto dell’educazione civica, e delle norme igieniche, l’entrata verrà revocata inderogabilmente). Multe e pene severe per il maltrattamento animale. Tolleranza zero per i padroni dei cani che sporcano le vie e i parchi della città. Risistemazione delle aree recintate per i cani garantendo soprattutto l’inserimento di alberi adulti in grado di fare ombra nei periodi caldi.

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Responsabile committente: il candidato -  Andrea Tragaioli L. 515/93