LO SCENARIO SU CUI SI FONDA IL PROGETTO PER IL RILANCIO DI RIVOLI

Rivoli sin dall’introduzione dell’elezione diretta del Sindaco è stata governata da forze di sinistra meritandosi il triste appellativo insieme a Collegno e Grugliasco di “Stalingrado della Sinistra”.

 

Il centro-destra negli anni ha provato a scalfire questo dominio incontrastato ma spesso arrivava alla tornata elettorale diviso e rendeva incompiuti gli anni di opposizione, talvolta dura ma anche propositiva, approcciandosi a un risultato che non poteva che essere deludente.

 

Quest’anno, domenica 26 maggio 2019, è l’occasione per aprire una nuova stagione politica a Rivoli basata su due punti importanti:

 

il centro destra (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia) unito per la prima volta a cui si aggiunge l’importante contributo della Democrazia Cristiana e della Lista Civica del Sindaco “Rivoli nel Cuore”.

un candidato Sindaco, Andrea Tragaioli, con alle spalle l’esperienza di 10 anni da Sindaco a Rosta.

 

Andrea Tragaioli ha già amministrato una città e nei suoi anni di mandato ha portato a compimento progetti di riqualificazione territoriale e rilancio della zona industriale riuscendo ad attrarre investimenti sia pubblici che privati e facendo aumentare il valore immobiliare dell’area con un maggiore potenziamento dei servizi.

 

Un candidato Sindaco ideale per far uscire Rivoli da uno stato di apatia, una città che ha perso, negli anni, fiducia e orgoglio oltre che abitanti e posti di lavoro, con amministrazioni di sinistra susseguitesi nel tempo che hanno subito l’avanzata di una crisi strutturale senza proporre progetti di riqualificazione e di rilancio.

 

Incontrando i cittadini rivolesi nei mercati, nei bar, in piazza e analizzando i commenti nella grande piazza virtuale dei social network è forte ed evidente la perdita di ottimismo e di speranza per una nuova prospettiva di rilancio della città. E’ come se il tempo si fosse fermato, ecco ciclicamente riapparire gli incubi più ricorrenti: il Bocciodromo, la Risalita meccanizzata, Villa Melano, i parcheggi nel centro storico di Rivoli inesistenti, la delocalizzazione delle strutture sanitarie e il depotenziamento dell’Ospedale, l’agonia del commercio, la viabilità incompleta, il casello di Bruere, il Castello, le strutture pubbliche del Centro Storico vuote ed abbandonate a se stesse e senza un futuro, la zona industriale sempre più occupata da fabbricati vuoti dopo la fuga delle aziende.

 

Ora o mai più per scacciare gli incubi e tramutarli in opportunità e dare la possibilità di liberare nuove energie per progettare una Nuova Rivoli.

 

Un cambiamento ragionato che nasce da forze politiche che in questi anni hanno vissuto l’immobilismo della città dai banchi dell’opposizione cercando talvolta di proporre progetti e programmi che mai la maggioranza ha voluto recepire. Un esempio su tutti? La lotta alla risalita meccanizzata, mai c’è stata un’occasione di dialogo per superare insieme un problema che si ripercuoterà negli anni anche sotto l'aspetto economico, e diciamo anche, poiché il danno e lo scempio dal punto di vista paesaggistico è pressochè irreversibile.

 

A RIVOLI E’ NECESSARIA UNA SVOLTA!

LE BASI SU CUI SI FONDA IL PROGETTO ELETTORALE CHE ISPIRERA’ IL PROGRAMMA DI GOVERNO DELLA CITTA’

Mutati stili di vita ed esigenze sociali impongono una severa rivisitazione delle priorità di risoluzione dei problemi: dalle mutate dinamiche del lavoro, all’emergenza casa per i cittadini più disagiati e per le giovani coppie, alla necessità di una diversa politica di approccio verso i giovani a una più complessiva analisi della trasformazione e sviluppo del territorio nel rispetto dell'ambiente e del paesaggio.

 

Il nostro Progetto Elettorale su cui si fonda il Programma di Governo propone nuove idee, principi operativi che rappresentino soluzioni e che possano essere realizzati con criteri logici e in base alle aspettative dei cittadini e che permetteranno di avviare un processo di trasformazione, di ammodernamento, abbellimento e riqualificazione della nostra città, pur tenendo conto delle obiettive difficoltà economiche e dell’attuale stato di crisi.

 

Quello che è qui proposto non avrà le fattezze di un “Libro dei Sogni”, l'incertezza della disponibilità finanziaria dovuta alle continue riduzioni di stanziamenti e trasferimenti agli Enti Locali, pongono dei seri limiti ai programmi di politica amministrativa che vogliono essere degli impegni concreti con i cittadini e non fantasie surreali da novelli apprendisti stregoni.

 

I progetti elettorali vanno, dunque, bilanciati tenendo conto delle disponibilità economiche che vengono trasferite dallo Stato e la variabile rappresentata dalla imposizione fiscale comunale.

E’ fondamentale considerare che qualsiasi politica fiscale debba essere finalizzata ad obiettivi che producano un ritorno di servizi per la collettività e di miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

 

Intendiamo nei prossimi cinque anni essere una responsabile amministrazione che possa impostare progetti a medio e lungo termine, predisponendo un’adeguata azione di acquisizione dei finanziamenti necessari per realizzarli. Solo con una programmazione accorta si potranno ottenere nuovi servizi, nuove strutture per il patrimonio pubblico, con un’attenzione alla modernizzazione della macchina comunale, e ad una spending review che diventi un elemento costante dell’azione amministrativa.

 

La situazione emergenziale che stiamo affrontando con grande impegno e fatica di tutti rende anacronistica ogni forma di demagogia, ci vuole molta più concretezza e diligenza, quella del “buon padre di famiglia”.

 

Il Progetto di Città che abbiamo discusso, valutato, confrontato e che si intende sottoporre al giudizio della cittadinanza rappresenta un progetto impegnativo che parte da una considerazione prioritaria: il ruolo del Sindaco è cambiato.

 

Il Sindaco deve essere un capitano di impresa che guida l’amministrazione comunale sapendo leggere le esigenze del territorio e dimostrando di saper trasformare i problemi in opportunità. 

 

Il nostro bilancio non lascia spazio a dubbi. Faremo un’attenta politica sui costi per generare consistenti risparmi e mantenere inalterata la qualità e quantità dei servizi, migliorarli in alcuni casi con una contemporanea riduzione dei costi, senza con ciò aumentare le tariffe dei servizi a domanda individuale e lavorando per una fiscalità ai minimi assoluti.

In prospettiva lavoriamo per un Comune che stabilisce una tregua con i cittadini e tolga “le mani dalle loro tasche”.

 

Troppi anni di politiche comunali a senso unico e stantie, accompagnate da una congiuntura economica che ha inesorabilmente portato ad una deindustrializzazione e ad un impoverimento generale sia delle famiglie che delle imprese, devono essere messe da parte e sostituite con un progetto del tutto nuovo, una nuova linfa, che muova il sistema territoriale e che lo dirotti verso una crescita sostenibile che ambisca al benessere di Rivoli e dei suoi cittadini. 

Nella citta’ vivono diverse anime, diversi quartieri, il progetto vuole creare più coesione fra tutto questo generando un obiettivo: far ripartire un nuovo sistema di sviluppo mirato a beneficiare chi vive e chi lavora a Rivoli.

 

Ogni azione sarà ispirata dai principi di legalità che hanno guidato i Padri Fondatori della Costituzione Italiana e i Magistrati che hanno perso la vita in nome della legalità, su tutti: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Rivoli sarà sempre protagonista di iniziative promosse dalle associazioni che operano sul territorio per diffondere i principi della legalità.

 

 

E’ NECESSARIO SVOLTARE

 

Bisogna fermare l’emorragia dei cittadini rivolesi che abbandonano la nostra Città non più fiorente, accogliente e promotrice di opportunità e in questo declino emerge anche l’incapacità delle giunte di sinistra di tutelare il valore dell’unico bene per molte famiglie: la casa di proprietà.

 

La parola d’ordine è disegnare un nuovo tessuto connettivo e inclusivo di Rivoli attraverso esperienze urbanistiche e l’utilizzo di nuove tecnologie per rendere la città smart e accogliente.

 

Un nuovo progetto di città per ritrovare l’orgoglio e l’identità che la squadra del Sindaco dovrà elaborare per definire un percorso di riqualificazione del territorio e l’attrazione di investimenti per rinsaldare il rapporto fra l’amministrazione comunale, i quartieri, il tessuto produttivo – commerciale e i cittadini tutti.

 

Il progetto per Rivoli è mirato a ripensare la città per far in modo che ritorni ad essere abitata, vissuta e che possa offrire opportunità di occupazione. Una città che nel tempo vorrà con orgoglio presentarsi con progetti innovativi alla platea nazionale e far parlare di sé per la qualità della vita, i percorsi di innovazione al servizio della cittadinanza e l’insediamento di imprese 4.0.

 

 L’arrivo della metropolitana a Cascine Vica non dovrà essere unicamente letto come un’opportunità per i rivolesi di lasciare l’auto e andare a lavorare e a fare shopping a Torino, bensì come il volano di attrazione per far arrivare sempre di più persone da fuori città, incentivando nuovi insediamenti produttivi, commerciali, turistici, di servizi e finalmente sfruttando le potenzialità culturali e turistiche del Castello di Rivoli più facilmente raggiungibile. 

 

Di conseguenza uno dei temi prioritari che verrà affrontato dalla Squadra del Sindaco dovrà essere lo studio della “Nuova Porta di Ingresso di Rivoli”: l’arrivo della metropolitana al Centro Bonadies. Fermo restando l’intendimento e la pressione nei confronti del Governo, affinché il progetto originario venga completato.

 

Il nuovo disegno dell’area Bonadies deve essere subito incardinato nel lavoro della prossima Giunta per offrire opportunità di insediamento abitativo, commerciale e di servizi con un livello di progettazione molto alto. 

La “Nuova Porta di Ingresso” dovrà diventare il simbolo di un progetto urbanistico pensato e ragionato che sia di esempio per altre città e che proietti Rivoli nel nuovo millenio.

 

Ecco Rivoli deve tornare ad essere un “Modello di Città” che riprogetta il sistema urbano considerando la sostenibilità, misure ecologiche sia di controllo sia di risparmio energetico, ottimizzando le soluzioni per la mobilità e la sicurezza. Un cammino da compiere per diventare una città anche digitale per rispondere alle esigenze delle giovani coppie, e attrarre aziende che portano esperienze digitali ma che al contempo necessitano di reti digitali veloci ed efficienti e mettere a disposizione dell’ Ospedale la digitalizzazione veloce per favorire nuove forme di intervento e cura per i pazienti.

 

In sostanza il Progetto Elettorale per il Programma di Governo della Città è il percorso per costruire un nuovo habitat fatto di lavoro, commercio, servizi, cultura e attività sportiva basato su criteri cardini: Rilancio, Innovazione, Progettazione, Consultazioni, Opportunità.

 

Rivoli dovrà tornare ad avere un’economia che si autoalimenta, si rigenera e offre nuove prospettive, immersa in un habitat più confortevole, dotato di nuovi servizi tecnologicamente avanzati. 

ESPLORIAMO OPPORTUNITA’ PER DARE UNA SVOLTA A RIVOLI



Contattami

Nota: I campi con l'asterisco sono richiesti

Responsabile committente: il candidato -  Andrea Tragaioli L. 515/93